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Cerere
                             Alimentazione e Salute

Fernando Botero


ALIMENTAZIONE
E DIETETICA
  Formule per lattanti
  Latti primi mesi
  Latti di proseguimento
  Latti di crescita
  Farine lattee
  Creme di cereali
  Semolini
  Biscotti per la
     prima infanzia

  Pastine per la
     prima infanzia

  Prime pappe/minestrine
  Formule di
     proseguimento ed altri
     alimenti per
     lo svezzamento

  Alimenti per la
     prima infanzia (altri)

  Liofilizzati per la
     prima infanzia

  Succhi/nettari di frutta
     per la prima infanzia

  Tisane/infusi per la
     prima infanzia

  Alimenti per la
     prima infanzia (altri)


DIETETICI
  Alimenti ipocalorici
  Pasti sostitutivi
  Bevande ipocaloriche
  Caramelle ipocaloriche
  Alimenti ipocalorici (altri)

ALIMENTI DESTINATI
A DIETE SPECIALI
  Alimenti destinati
     a diete speciali

  Latti H.A.
  Latti per prematuri
  Latti di soja
  Latti senza
     proteine del latte

  Latti senza lattosio
  Alimenti per nutrizione
     enterale

  Alimenti aproteici
  Alimenti
     a base di soja
     diversi dal latte

  Alimenti dietetici
     contro il vomito

  Alimenti dietetici
     contro la diarrea

  Alimenti ipoallergenici
  Alimenti destinati
     a diete speciali (altri)


ALIMENTI IPOSODICI
E/O APOSODICI
  Sali iposodici
     e/o aposodici

  Brodi iposodici
     e/o aposodici

  Alimenti iposodici
     e/o aposodici (altri)


ALIMENTI
SENZA GLUTINE
  Pane/Crackers
     Fette biscottate
     Grissini senza glutine

  Pasta senza glutine
  Farine senza glutine
  Biscotti e merendine
     senza glutine

  Alimenti
    senza glutine (altri)


ALIMENTI
PER DIABETICI
  Pasta per diabetici
  Pane/Crackers
     Fette biscottate
     Grissini per diabetici

  Marmellate per diabetici
  Cioccolati per diabetici
  Biscotti per diabetici
  Alimenti
     per dietetici (altri)


INTEGRATORI
ALIMENTARI
  Integratori
     alimentari: Tutti

  Integratori alimentari:
     Compresse/Capsule
     Perle/Tavolette

  Integratori alimentari:
     Polveri

  Integratori alimentari:
     Granulati

  Integratori alimentari:
     Bevande

  Integratori alimentari:
     Barrette

  Integratori alimentari:
     Olii

  Integratori
     alimentari (altri)


EDULCORANTI
  Edulcoranti naturali
  Edulcoranti sintetici

ALIMENTI (ALTRI)
  Caramelle
  Chewing-Gum
  Cioccolato
  Biscotti e/o Merendine
  Miele/Marmellate
    Propoli/Pappa reale

  Alimenti naturali
  Alimenti integrali

MOZZARELLA E DIOSSINA: "ATTENTI ALLE BUFALE"

Un commento sulla vicenda del direttore dell'Istituto di Scienze dell'alimentazione del Cnr di Avellino

Credo che per un ricercatore sia un dovere contrastare l'allarmismo e il terrorismo scientifico. Come esperto del Cnr ho monitorato per più di due anni, dal 2003 al 2005, i prodotti del «Consorzio per la tutela del formaggio mozzarella di bufala campana» e posso affermare che l'87% dei campioni controllati erano da considerarsi incontaminati. Infatti, per convenzione, tali sono da considerarsi tutti gli alimenti che contengono meno di 1 picogrammo di tossicità equivalente per grammo di grasso (1 pgTEQ/g), dal momento che alimenti con livelli di diossine zero non esistono e probabilmente non sono mai esistiti.
Del 13% rimanente, l'11% aveva un tenore di diossine compreso nell'intervallo 1-2 pgTEQ/g di grasso e solo il 2% superava il valore di 2 pgTEQ/g di grasso, rimanendo comunque sotto il livello di legge che è fissato per motivi di precauzione a 3 pgTEQ/g di grasso. Avendo anche seguito le analisi di autocontrollo dei produttori, posso tranquillizzare i consumatori: la mozzarella di bufala campana, almeno quella con il marchio di tutela del consorzio, è assolutamente sicura.

CHE COSA SONO LE DIOSSINE - Va chiarito anche che con il termine generico di diossine indichiamo normalmente 210 sostanze chimiche diverse, chiamate congeneri, appartenenti alla famiglia delle policlorodibenzo-p-diossine (Pcdd) e alla famiglia dei policlorodibenzo-furani (Pcdf). A questi congeneri bisogna poi aggiungerne 209 appartenenti alla famiglia dei policloro-bifenili (Pcb), prodotti industrialmente in grande quantità, a differenza delle diossine che sono, invece, prodotti indesiderati di processi industriali, quali alcune produzioni chimiche (Cvm, Pvc, clorosoda, etc.), e di attività antropiche, quali la combustione di rifiuti e di materiali organici. Diossine e Pcb sono sostanze organiche molto stabili e presenti ovunque. Le diossine, però, a diffferenza dei Pcb sono preesistenti nell'ambiente alla vita animale. Infatti, esse sono contenute in quantità apprezzabili anche in diverse rocce sedimentarie, come il caolino e l'argilla. Nel caolino americano, è presente una quantità totale di diossine di 200 milioni di volte maggiore di quella presente nella mozzarella di bufala campana con il marchio del consorzio di tutela. La presenza in questi minerali non ci dà però alcun fastidio, giacché non va a contaminare la catena alimentare.

LA REALE PERICOLOSITA' - La pericolosità biologica delle diossine risiede nel fatto che, essendo - come già accennato - molecole molto stabili e persistenti, e accumulandosi principalmente nei tessuti grassi animali, esse vengono trasferite nella catena alimentare producendo un fenomeno di accumulo nella zona terminale della catena stessa nella quale si trova l'uomo. Le diossine, anche se con distribuzione diversa tra i vari congeneri, sono state sempre presenti nella catena alimentare a livello di tracce e devono essere considerate alla stregua degli oligoelementi, che svolgono importantissime funzioni biologiche a livello di tracce, mentre possono essere estremamente tossici in dosi massive. Le diossine, insomma, non sfuggono all'assioma di Paracelso, che dice: «Dosis sola facit ut venenum non sit» (E’ la dose che fa il veleno). Per bassa dose si intende quella quantità di diossine che svolge una funzione fisiologica senza diventare causa di patologie. La prova indiretta di tale possibilità ci viene fornita dalle ricerche sulla proteina AhR, un recettore presente nelle nostre cellule con un alto grado di conservazione durante l’evoluzione del mondo animale, vale a dire che esso è presente in tutti gli animali, dall’uomo fino a scendere giù nella scala del regno animale. Studi successivi su tale proteina, compiuti sui ratti, hanno dimostrato che le diossine svolgono persino un’azione chemio preventiva e chemio protettiva nei tumori della mammella.

Antonio Malorni
Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr, Avellino
27 marzo 2008 (Corriere della Sera)



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